Come dipendenti e pensionati cercano di ottenere un finanziamento non sapendo che in realtà stanno commettendo 3 gravi errori che oggi ti spiego:
ERRORE #1 - ricorrere al finanziamento solo in caso di urgenza
ERRORE #2 - non stilare un bilancio familiare
ERRORE #3 - rivolgersi al primo istituto di credito che trova sotto casa.
Andiamo per gradi.
Quando si sente parlare di finanziamento, noto sempre un certo imbarazzo da chi ascolta, è una materia ostica, che ti fa venire il prurito, e per certi versi provoca anche ansia.
Il motivo di tutto questo? Semplice: il finanziamento gestito in un certo modo non ha quasi mai lasciato buon segno.
Andiamo a scavare per bene dentro le origini di tale conseguenza: si presenta davanti a te una emergenza, una cosa all'improvviso che non ha dato il tempo di organizzarti e devi correre ai ripari; allora che fai? La prima cosa che pensi è quella di rivolgerti a quel grosso gruppo finanziario che tanto si vanta di finanziarti in un giorno. Quindi ci vai, fissi una consulenza e dopo qualche giorno ( non uno), ti viene accordato un prestito. Bene dirai....
Col petto gonfio comunichi che sarai tu il salvatore della patria, e grazie alla tua posizione tutto si risolve.
Se, come capofamiglia, fratello maggiore, figlio unico, hai preso la decisione giusta, sei sicuro che come consumatore hai fatto altrettanto?
Il finanziamento è una cosa importante tanto quanto l'esigenza che soddisfa
la naturale conseguenza di questo principio è che devi dedicargli il giusto tempo con il giusto supporto tecnico,
sembra paradossale, me è cosi: l'urgenza ti spinge ad accettare qualsiasi forma, importo e condizione di finanziamento, salvo poi pagarne le conseguenze qualche mese dopo e per un lungo periodo.
pianificare una scelta creditizia anche quando non se ne ha un'esigenza è una scelta saggia, consapevole e che merita tutto l'appoggio professionale. Ma non basta!!
Nel senso che se il tuo scopo è ottenere un finanziamento he realmente soddisfa una esigenza e per la quale la rata non rappresenta uno ostacolo, allora ciò di cui ti devi dotare è armarti di pazienza e umiltà e rimettersi a studiare.
hai capito bene!!!
se ricerchi un finanziamento etico, devi studiare
se questa questa cosa ti suona strano, allora ti consiglio di continuare a leggere perché ne capirai i motivi di tanta fondatezza. Se invece, già a primo impatto sei d'accordo, allora ti faccio i miei complimenti
Nello specifico, devi dotarti di carta, penna, calcolatrice e creare il tuo bilancio familiare.
Il bilancio familiare è l'unico strumento che mette sotto controllo le tue entrate ed uscite, ti consiglia la loro incidenza, quanto ti rimane per vivere e quale spese puoi affrontare al netto di tutto.
In Italia non abbiamo, a differenza dell'America, l'abitudine di stilare un documento del genere che ti permette di renderti consapevole della tua situazione attuale e future e quindi ti consente di pianificare nel dettaglio la tua vita.
Il bilancio familiare non è uno strumento solo ad appannaggio delle imprese, ma allo stesso modo va redatto anche per la famiglia con la stessa disciplina di un imprenditore.
redigere un bilancio familiare con una proiezione minima a 3 mesi, ti permette di ponderare bene le scelte di investimento e risparmio che andrai a fare e di conseguenza definire la rata ideale.
Ma non ho tempo, non sono in grado, non servono queste cose....
queste sono le scuse più gettonate per evitare di assumere un comportamento adeguato per ottenere un finanziamento realmente consapevole.
E allora che puoi fare?
rivolgersi ad un consulente che ha questa visione, può essere la soluzione.
Capisco che negli anni, la figura del consulente è coincisa con quella di tuo nipote o dell'amico di famiglia, oppure in alcuni casi col ragioniere.
Sappi che però il mondo è andato avanti e che necessita sempre più di personale specializzato, che fa del proprio lavoro una ragione di sopravvivenza.
Per questo motivo, io seguo un numero limitato di clienti al mese, al fine di dedicare il tempo necessario per una corretta valutazione delle propri esigenze.
Il consulente del credito è stato sempre oggetto di attributi poco professionali, in parte anche a ragion veduta.
Sta di fatto, però, che il ruolo del professionista del credito, si è evoluto così come lo richiede il mercato, ad oggi viviamo una situazione economico - finanziaria complessa, l'inflazione è sempre in aumento e la naturale conseguenza del rialzo dei tassi, comporta il consulente creditizio a consigliare, non solo il prodotto migliore, ma anche e soprattutto il tempo giusto.
L'essenza della pianificazione creditizia passa anche attraverso una consulenza basata sulle tempistiche anche quando queste non coincidono con l'insorgenza di una esigenza; e il consulente del credito deve essere in grado di essere sempre a contatto col potenziale cliente e individuare i tempi giusti per decidere.
se sei arrivato fino a questo punto, sicuramente ho stuzzicato la tua curiosità e molto chiaramente ti starai chiedendo chi sono.
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